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Spedizione CIE - Problemi con le Poste Italiane!

Purtroppo spesso ci si deve arrendere all’idea che, nonostante gli sforzi e la buona volontà, il risultato è negativo. Parlo della CIE di un cittadino venuto in ufficio il 18 aprile e che si aspettava di ricevere la CIE il 24. Come è possibile vedere dal link della raccomandata in calce al post, il postino non trova nessuno in casa alle 14.54 (eppure lui era presente perchè tracciava la raccomandata, ma ciò non è dimostrabile) e senza lasciare nessun avviso di giacenza (cassetta della posta regolarmente fuori portone con numero civico evidente di una strada centrale del paese) se la riposta nella sede centrale delle poste.
Sapendo di dover aspettare qualche giorno per la lavorazione, va in posta venerdì 26/04 ma è ancora presto. Ci ritorna il lunedì 28/04 e gli dicono che la CIE è stata rispedita al mittente Poligrafico di Fiumicino, che quindi verrà spedita raccomandata dal Ministero al Comune.

La domanda sarebbe, per venire al nocciolo della storia: ma le Poste Italiane non hanno l’obbligo di giacenza della raccomandata per almeno 30 o 60 giorni prima di rispedire al mittente?

Nel frattempo, oggi venerdì 10 maggio, la CIE è ferma a Roma… ci si aggiorna alla prossima settimana!

https://www.poste.it/cerca/index.html#/risultati-spedizioni/06832118656

Buonasera Angelo,

quando si sceglie come modalità di spedizione, il recapito diretto ad un indirizzo di preferenza del cittadino, se l’indirizzo specificato è corretto ma la persona non è presente nel momento del recapito, viene lasciato un avviso che invita a concordare un secondo tentativo di consegna.
Fallito anche il secondo tentativo di consegna la carta va in giacenza all’ufficio postale più vicino all’indirizzo specificato e ci resta per 60 giorni, dopodichè viene ripostalizzata automaticamente alla sede del Comune che ha emesso il documento.

Nel caso in cui l’indirizzo specificato non sia corretto, la CIE si dice inesitata: non viene effettuato alcun secondo tentativo di consegna nè viene prevista la giacenza, semplicemente perchè non vi è prova che il titolare sia presso quell’indirizzo, risultando esso non corretto, non correttamente formulato o inesistente.

In questi casi, le CIE inesitate vengono automaticamente ripostalizzate presso la sede di emissione.
Le ripostalizzazioni avvengono per il tramite del CMP di Fiumicino.

Con buona probabilità quindi, è stato specificato un indirizzo di spedizione non corretto.
Le modalità di spedizione della CIE sono descritte nel dettaglio sul sito del Ministero dell’Interno dedicato alla CIE.

Saluti.

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Grazie delle delucidazioni, che mi hanno fatto capire come sia facile, per alcuni postini e uffici postali, liberarsi delle raccomandate categorizzandole come inesitate seppure trattasi di aree di circolazione centrali al paese, con indicazione toponomastica a inizio strada, numero civico in alto a destra e n. 2 cassette della posta delle due famiglie che ci abitano. Ma che si fa in questi casi contro le Poste?

Come Poligrafico possiamo sicuramente provvedere a segnalare il disservizio subito chiedendo delle verifiche.
Saluti.

E’ davvero una ottima risposta quest’ultima. Sarà possibile sapere, almeno a grandi linee, la risposta delle PI? :roll_eyes:

Ancora disservizi per i cittadini, in particolare perchè non lasciano le ricevute di giacenza o categorizzano le raccomandate CIE come inesitate! ma come si può fare a venirne a capo con le Poste Italiane? vi è la possibilità di chiedere come prova, per quelle in giacenza, se è stato stampato il relativo avviso?

Abbiamo effettuato delle verifiche più approfondite sul caso in oggetto. La raccomandata risultava contrassegnata come “SPEDIZIONE AL COMUNE”, nel gergo “G00”. Per questa modalità di spedizione non è prevista la giacenza.
Saluti.

mi spiace constatare che vi è qualche inesattezza: alla raccomandata in spedizione al cittadino e linkabile sul post di su, successivamente ritornata direttamente al destinatario (IPZS) ne è seguita altra arrivata in Comune il 14 maggio e di cui conservo ancora la busta di spedizione che la conteneva. Se è opportuno possiamo sentirci direttamente …
Quindi, per ricapitolare quanto avrei capito: spedizione CIE al cittadino (ne ho certezza e prova) -> inesittata -> IPZS -> Comune!

@kaccia

Buongiorno Angelo,

per consentirci ulteriori verifiche possiamo chiederle la cortesia di inviare i due codici raccomandata relativi alla sua CIE a cie.cittadini@ipzs.it?

Tenga conto, in ogni caso, che la giacenza non è possible per le CIE inesitate: una CIE si dice inesitata quando non è possibile recapitare presso l’indirizzo indicato (ad es. indirizzo errato, sconosciuto o incompleto) non quando il titolare non è presente. Solo In ques’ultimo caso viene lasciato l’avviso.

Ad ogni modo, saremo ben lieti di effettuare tutti gli approfondimenti necessari per fornirle ragguaglio su quanto accaduto.
Saluti.

Provvedo subito e vi ringrazio per l’interessamento. Mi avevate già scritto dell’inesitato (come potrete leggere su) e vi rispondevo di quanto la cosa fosse assurda (come si vede dall’immagine su). Questo che cito è solo un caso emblematico, ma ve ne sono altri … ergo il problema sono le Poste!

da noi non è mai accaduto con le CIE, il “giochino” della consegna ha sempre funzionato… almeno sino ad ora.

Però mi è successo personalmente con la Patente… che segue praticamente lo stesso iter di recapito della CIE.

Son rimasto senza patente per quasi due mesi… per poi andare a richiedere un ennesimo duplicato direttamente presso gli uffici MCTC.

Piccolo mio contributo: in caso di problemi con la consegna, le CIE dovrebbero essere recapitate di default presso il Comune che ha emesso la carta… si eviterebbero un sacco di lungaggini…

Piccolo mio contributo: in caso di problemi con la consegna, le CIE dovrebbero essere recapitate di default presso il Comune che ha emesso la carta… si eviterebbero un sacco di lungaggini…

non sono d’accordo: il cittadino la paga la raccomandata, ed è giusto che sia un servizio e non un disservizio.

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salve o perso il pin della carta mi sono recato al mio comune forli, e mi hanno detto che il recupero bisogna farlo sul sito della carta ma non trovo nessuna opzione dove dice recupero pin come devo procedere grazie

da oggi i Comuni posso in piena autonomia recuperare i codici pin dalla funzione appena abilitata

Bene! L’apertura (da oggi) di questa nuova funzionalità lato Comuni sul portale CIE , sembrerebbe il frutto di una ottima attività di ascolto che @IPZS-CIE fa delle problematiche riscontrate dagli utenti in questo Forum. :clap::clap: