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Realizzazione catalogo dei servizi

Ciao a tutti.

Come alcuni sapranno l’url servizi.gov.it, indicato nel piano a pag.39, non esiste ma esiste http://www.agid.gov.it/playbook-servizi/

Detto ciò, qualcuno sa se sono stati individuati i cosiddetti early adopter?

Ciao @biso,
sono due temi differenti. Il primo riguarda linee guida per il design dei servizi della PA, il secondo è un progetto che mira a catalogare tutti i servizi PA per PA ed è basato su un’ontologia europea su cui è stato fatto un profilo italiano.
A pagina 39 si parla del secondo progetto che ho menzionato. Riguardo gli early adopter sta per essere emanata una call for interest non più tardi di questo fine settimana.

Umberto Rosini
Agenzia per l’Italia Digitale

Ciao @umbros,
La realizzazione Catalogo dei servizi (servizi.gov.it) e il suo popolamento passano da una nomenclatura univoca dei procedimenti delle pubbliche amministrazioni su cui andrebbe aperto a mio parere un tavolo di lavoro, altrimenti il rischio di omonimie e sinonimie è altissimo.
L’altro aspetto critico che vedo è che le PA virtuose, che hanno già predisposto una mappatura dei servizi rispettando le specifiche del profilo di interoperabilità CPSV-AP_IT e riferendosi alla relativa ontologia, non possono caricarsi dell’onere di un documentare e aggiornare manualmente tramite un’applicazione.
Occorre che siano esposte delle API che consentano un harvesting automatico.

Puoi dare maggiori informazioni circa la call for interest?

Grazie. In effetti ho fatto confusione di termini :blush:

Ciao @emmedi,
la modalità “form” è per dare la possibilità a qualsiasi amministrazione di inserire servizi, altrimenti è possibile l’harvesting.
E’ stata fatta una cosultazione pubblica sul profilo CPSV-AP_IT.
Relativamente a omonimie e sinonimie puoi essere più preciso? Riguardo cosa?

Grazie

Umberto Rosini
Agenzia per l’Italia Digitale

Vero, ma la realtà è che in uno sportello telematico polifunzionale censiamo più di 300 servizi, se siamo costretti a inserirli manualmente in modalità form il dispendio di tempo è elevatissimo.
se vuoi farti un’idea consulta https://www.sportellounicotreviglio.it/

Vero, ma (non so se per disattenzione mia, o scarsa divulgazione) l’ho saputo solo a consultazione chiusa. :frowning:

Sarebbe un discorso lungo, provo a farti alcuni esempi:
omonimie: la SCIA edilizia e la SCIA SUAP sono servizi che possono portare lo stesso nome ma riguardare procedimenti radicalmente diversi.
sinonimie: con quanti numi diversi può essere chiamata l’occupazione di suolo pubblico? riporto qui alcuni esempi tratti dal Template_Modelli Servizi_Comunali_201611:

  • Richiesta concessione per occupazione temporanea suolo pubblico per lavori notturni
  • Richiesta concessione per occupazione temporanea suolo pubblico per i creatori artistici e per i ritrattisti
  • Richiesta concessione occupazione di suolo e spazio pubblico con addobbi e luminarie per festività natalizie
  • Richiesta occupazione suolo per il trasloco
  • Richiesta concessione per occupazione temporanea suolo pubblico per lavori notturni
  • Richiesta concessione per occupazione temporanea suolo pubblico per i creatori artistici e per i ritrattisti
  • Richiesta concessione occupazione di suolo e spazio pubblico con addobbi e luminarie per festività natalizie
  • Richiesta concessione occupazione di suolo per ponteggi e cesate
  • Richiesta di autorizzazione occupazione temporanea su suolo pubblico

A questo si aggiunga che la classificazione adottata (NACE) male si adatta alla classificazione di servizi, con esiti a volte comici:

  • La Richiesta Concessione Utilizzo Impianti Energia Elettrica Su Area Mercatale (che è quando chiedi di attaccare la spina della tua bancarella) è finita sotto Produzione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica (insieme a ENEL)
  • La Richiesta di servizio di trasporto disabili in occasione delle consultazioni elettorali è finita sotto Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti

Noi abbiamo deciso (e proponiamo) di

Naturalmente siamo disponibili a condividere quanto realizzato nell’ambito di un gruppo di lavoro che dovesse essere istituito da AgID.

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